Tutti gli articoli di Giroroma

Paolino e il Po

Domenica 11 Novembre 2018 – ore 16:00

Compagnia Walter Broggini
e Emmeci  Associazione Culturale
Sala Polifunzionale Don Vittorio Chiari

La storia si dipana  in un paese della Bassa, sulle rive del Po. Ci sono gli argini e le boschine, le zanzare e le cicale, ci sono  i personaggi, veri o immaginari, che popolano questi luoghi, c’è il paese, di cui s’intravede l’alto e sottile campanile, la piazza e l’osteria, luoghi d’incontro e di scontro, luoghi di invidie o di festa.

E c’è Paolino, esperto pescatore,  che  trascorre  la vita pacificamente,  anno dopo anno, pescando nelle  acque del grande fiume  quel che gli basta  per vivere e che dedica amorevoli cure  alla sua vecchia barca, la “Sbrisolona”.

Il Po la fa da protagonista, calmo e lento o a volte rabbioso e minaccioso, a seconda delle stagioni o delle… ma non vi sveliamo tutto.

La storia è raccontata spostando continuamente i piani del racconto dentro o fuori, sopra o sotto la “baracca”, usando tecniche diverse di animazione e la figura del narratore, che “cuce” la trama e “tende” l’ordito.

Iliade.Mito di ieri, guerra di oggi

Giovedì 8 Novembre 2018 – ore 10:00

Iliade è un’opera che parla di GUERRA e di guerra sentiamo parlare ancora oggi.
Iliade è un’opera che parla di FORZA e POTERE e di forza e potere sentiamo parlare ancora oggi.
Iliade è un’opera che parla di UOMINI e di uomini dobbiamo parlare ancora oggi.
Iliade è un’opera che parla di EROI e di eroi dobbiamo riprendere a parlare.
Iliade è un’opera che parla delle CAUSE di una guerra e noi dobbiamo saper distinguere il mito dalla realtà.

drammaturgia di Giovanna Scardoni
con Nicola Ciaffoni
regia di Stefano Scherini
light designer Anna Merlo
scene Gregorio Zurla
costumi Giada Masi
organizzazione Alice Cinzi

una produzione
Mitmacher / Compagnia Lombardi-Tiezzi

Santi, Diavoli e Saltimbanchi

Domenica 28 Ottobre 2018 – ore 16:00

Compagnia C’è un Asino che Vola
Sala Polifunzionale Don Vittorio Chiari

Come sarebbe il mondo senza don Bosco? Che cosa farebbe don Bosco?

E’ da qui che parte la nostra idea di mettere in scena uno spettacolo che racconta alcuni dei momenti più salienti della vita di un umile ragazzo di campagna che è diventato l’idolo dei giovani.

Ma come ha fatto? Tentazioni e invidia non hanno scoraggiato lo spirito determinato di Don Bosco che anche nelle situazioni più difficili non si è di certo perso d’animo.

Giocare e poi pregare era il suo motto. Un messaggio rivoluzionario arrivato fino in Paradiso!

E chissà se anche quella sua passione per il circo raggiungerà i piani più alti del cielo, dove anche il diavolo, sempre in agguato, nulla può fare. Un grande uomo, prete ed educatore che ha saputo suscitare intorno a sé affetto e coinvolgimento, mobilitando energie di bene, di creatività e generosità.

Fatti portare dalla mamma – 2018

Rassegna teatrale per bambini e famiglie

La rassegna inizia  il 14 Ottobre 2018  con lo spettacolo
“Pirù Demoni e Denaro”

Trovate a questo indirizzo il calendario completo.

Gli spettacoli saranno presentati alle ore 16 e
il prezzo unico del biglietto è di € 5.

Per informazioni telefonate al numero 330-676766
oppure è possibile effettuare la prenotazione, non obbligatoria, compilando il form che trovate QUI

IL PRINCIPE RANOCCHIO

Domenica 17 Dicembre 2017 – ore 16:00

Compagnia Roggero
Sala Polifunzionale Don Vittorio Chiari

Spettacolo teatrale
burattini, pupazzi e attori.

Testo, Musica, Scenografia, Burattini e Pupazzi: Gabriella Roggero e Giorgio Rizzi.
Con: Gabriella Roggero, Metello Faganelli

Un Re dormiglione e una principessa vengono disturbati dall’arrivo a castello di un ranocchio pasticcione.
A complicare il tutto ci si mette una strega travestita da maggiordomo. Riuscirà il simpatico Ranocchio a conquistare la giovane principessa?

A chi potrà chiedere aiuto se non al suo amico burattinaio?
Una re-interpretazione in chiave comico-moderna della celebre favola dei fratelli Grimm. Uno spettacolo diver- tente in cui momenti come la conversazione telefonica
tra i personaggi e la realizzazione di una torta ironizzano su alcuni aspetti della vita contemporanea.
La parti-colare scenografia/baracca rappresentante il castello di ReBarbarussa subisce piccole trasformazioni durante la rappresentazione. Temi musicali composti apposita-mente per lo spettacolo ne accompagnano lo svolgi-mento.

PIRU’ E LA VENDETTA DI TEODORO

Domenica 3 Dicembre 2017 – ore 16:00

Compagnia Walter Broggini
Sala Polifunzionale Don Vittorio Chiari

“Pirù e la vendetta di Teodoro” é il quarto  episodio della saga di Pirù.
Volendo cimentarsi nel teatro delle  “teste di legno” – i burattini a guanto in baracca – e non potendo attingere ad una propria tradizione locale,  la Compagnia Broggini ha creato ex-novo nel 1987 il personaggio Pirù, dandogli  un carattere che  riassume e unisce quelli di alcune  tra le  più importanti maschere della tradizione burattinesca. Così Pirù è svelto ed eloquente più di Gioppino ma ne prende il senso di ruvida giustizia ed i metodi spicci; è energico  e risoluto più di Fagiolino ma ne assume la svelta loquela; e da Pulcinella prende la passione per le avventure e le sfide coi personaggi dell’Aldilà, i Diavoli e la Morte; e assorbe anche l’influenza delle grandi figure europee, in primis Punch.
Le avventure di Pirù si rivolgono a tutti,  grandi e piccoli, con storie semplici capaci di divertire e – perché no – anche di far riflettere il pubblico di ogni età. Storie presentate sempre con leggerezza e ironia, nel registro della commedia e della comicità, in un gioco che chiede la partecipazione attenta e misurata del pubblico. Lo spettacolo é recitato “dal vivo”.

Il malvagio Cavalier Teodoro,  aiutato dal suo sgherro Capitano
Bobò,  riesce a fuggire dal carcere in cui è stato rinchiuso. Teodoro vuole ad ogni costo tornare sul trono di Mezzotacco e al contempo vendicarsi di Pirù, che anni prima l’aveva  consegnato alla giustizia mettendo fine alla sua tirannia. Per tornare re e consumare la sua vendetta il Cavaliere é disposto a tutto e ricorre ai servigi di Brighella, brigante senza scrupoli. Il popolo di Mezzotacco, allarmato dalla fuga di Teodoro chiede aiuto a Pirù, che si mette sulle tracce del Cavaliere e del Capitano. Nella caccia ai fuggiaschi Pirù dovrà però guardarsi dalle trame e dai pericoli portati da Brighella, mosso dal denaro promessogli da Teodoro. La storia ha ovviamente il classico lieto fine e dopo sfide e fatiche vedrà la meritata affermazione dell’eroe.

Creazione, allestimento e animazione: Walter Broggini
Burattini e scenografie: Walter Broggini e Elide Bolognini
Costumi: Elide Bolognini
Baracca: Eugenio Tiziani

IL CIRCO DEI BURATTINI

Domenica 19 Novembre 2017 – ore 16:00

consigliato per bambini dai 3 anni
e per un pubblico di famiglie

TECNICHE USATE: burattini a guanto e a bastone, marionette manovrate dal basso e oggetti. Baracca cilindrica che rotea con due scene: una davanti e una dietro.

Il “CIRCO DEI BURATTINI” è uno spettacolo che invita al gioco, una rilettura divertente, poetica, grottesca, altrove sincera e spontanea, della vita.
Con spunti tratti dal mondo del circo, imperniata sul cerchio, visto come archetipo del ciclo vitale. Il linguaggio è semplice e diretto: le immagini, la musica, un testo essenziale.

TEMA:
il gioco, inteso come attività gratificante, svincolata da fini immediati di produzione.

LA TRAMA:
II direttore del circo, tipo rigido e preciso, scandisce ogni secondo e ogni momento.
Maurino, il servo, di scena, ha un carattere emotivo, pensa solo alle cose piacevoli della vita: dormire, mangiare, alla poesia. Questi sono i due caratteri principali che si inseguono durante tutto lo spettacolo, fino ad incontrarsi e a scontrarsi, chi vincerà?
Nessuno, entrambi servono per la buona riuscita dello spettacolo. C’è la “fiera di paese” (ispirata al Petruschka di Strawinsky): una scena d’insieme con il saltimbanco, il venditore di palloncini, il giocoliere, ecc. Seguono il domatore di leoni, l’incantatore di serpenti, la danzatrice del ventre; scene che si sviluppano ad un ritmo crescente con finali a sorpresa. Troviamo poi la gallina con il gallo che fanno l’amore, nasce l’uovo e dentro c’è il pulcino; piccolo, semplice ciclo vitale. Poi c’è Felice che mangia un frutto, semina i semi, arriva la nuvola con la pioggia, il sole che scalda, la luna con le fasi e nasce la pianta. Essa cresce e diventa un bell’albero: altro ciclo vitale. Giunge la primavera con le farfalle, la poesia sugli uccelli e finalmente il dolce riposo interrotto dal direttore che vuole sempre tutto in ordine.
Si arriva allo scontro, l’inseguimento tra dietro e davanti e gran finale.

Regia e materiali scenografici: a cura della compagnia
Animatore: Marco Randellini
Tecnica: Maura Invitti

 

SACCO PIENO …SACCO VUOTO

Domenica 05 Novembre 2017 – ore 16:00

Compagnia C’è un Asino che Vola
Sala Polifunzionale Don Vittorio Chiari

consigliato per bambini dai 3 anni
e per un pubblico di famiglie

Pepe e Ciro, due poveri contadini perseguitati da una fame atavica e da una moglie e sorella avida e taccagna, si trovano a dover combattere contro il famigerato “Mostro Pizzone”, un losco figuro di dubbia provenienza. Il malvagio, in cambio di una fantomatica “protezione”, pretende parte del loro raccolto.
I due poveri amici, ingenui ed “ignorantotti”, grazie alla loro scaltrezza popolana e ad un po’ di incoscienza riescono a smascherare il malvivente e a svelare l’arcano mistero.
Uno spettacolo che con un linguaggio appropriato e utilizzando una chiave comica, vuole sensibilizzare i più piccoli al rispetto della legalità contro qualsiasi tipo d’ingiustizia. Soprusi che spesso iniziano in tenera età con atti di “bullismo” a danno dei più deboli e che, con il passare del tempo, possono diventare veri e propri episodi di violenza compiuti da esperti delinquenti senza scrupoli. I temi trattati sono dunque quelli della prevaricazione, dell’ingiustizia e dell’omertà.